Poche notizie che ho voglia di commentare e un po’ di voglia di farti trepidare per l’uscita del primo capitolo di Emi-Crania mi hanno indotto a scrivere questo post semplice semplice.

Semplice ma non scontato perché ho scoperto, per mio dispiacere, che la conoscenza del termine Gonzo è ristretta a pochi fortunati e, solitamente, quei pochi, lo conoscono come genere Porno.

Eccoti, quindi, una serie di racconti, articoli di giornale e libri Gonzo che dovresti leggere secondo me.

Prima un disclaimer, come dicono quegli bravi, ogni libro o oggetto di cui parlerò (qua in questo articolo ma in generale in tutto il blog) sarà un link cliccabile che ti spedirà alla sua versione fisica acquistabile su Amazon. Se te acquisterai tramite il link in oggetto a me sarà riconosciuto un 5%, ATTENZIONE: l’oggetto a te costerebbe comunque quella cifra anche se dovessi cercatelo da solo su Amazon senza passare dal mio blog. Amazon mi versa il 5% per avergli fatto pubblicità. «Ma allora Brizio tu fai i milioni?» Manco per il cazzo. Intanto in questo blog si pubblicizzano cose dal costo molto contenuto, non il nuovo aspirapolvere della Dyson, e non molti fanno questo passaggio. Però, mi ha detto gente che ci capisce, se te apri uno dei miei link e da lì vai direttamente, senza uscire da Amazon, a comprarti, per esempio, l’ultimo computer della MSI io prendo il 5% anche di quello (e te un cesto natalizio, il Gonzo cesto natalizio, a casa cobnsegnato a mano da GonzoBrizio). Quindi se vuoi far parte dell’opera umanitaria “adotta un Gonzo scrittore” sai come fare.

Allora, come già ti ho detto, il Gonzo nasce come genere puramente giornalistico grazie a Hunter Stockton Thompson e, se vuoi farti una carrellata dei suoi articoli, ti posso consigliare Paure, deliri e la grande pesca allo squalo una serie di articoli che spaziano dallo sport alla politica con quella perla che è proprio La grande pesca allo squalo dove lui e il suo accompagnatore si lasciano andare a ricerche di natura più lisergica rispetto alla redazione dell’articolo sulla pesca in acque caraibiche del predatore marino. Se invece sei interessato ad unico “articolone” sotto forma di libro ti consiglio Hell’s Angels, sempre del buon Thompson, reportage sugli Hell’s Angels, appunto, la più famosa banda motociclistica del mondo (nella quale il nostro si è infiltrato) e, se mastichi l’inglese, Women and Bullfighting: Gender, Sex and the Consumption of Tradition di Sarah Pink, un viaggio tra le torero donne della Spagna.

Se invece quello che vuoi acquistare è un romanzo beh, qua la storia si fa interessante. Il Gonzo come genere letterario vero e proprio non esiste ma trova la sua espressione più forte, probabilmente, nell’AvantPop, anche se molti testi non prevedono la prima persona come nel caso del Gonzo vero e proprio e, tra questi, è d’obbligo annoverare La scopa del sistema (un’intricata ricerca della bisnonna scomparsa da parte della protagonista, una centralinista di ricca famiglia, fa da cornice a un sacco di storie e di personaggi fuori dagli schemi tra cui… un pappagallo) e Infinite jest (trama complicata qua, diciamo che parla di un tennis club e della ricerca di un film che guardandolo provoca piacere fisico in un futuro dove gli anni, invece che a numero, vengono identificati con lo sponsor che se lo aggiudica) ambedue di David Foster Wallace ma se volete una lettura più leggera e estremamente Gonzo del caro David, vi consiglio Una cosa divertente che non farò mai più, articolo di giornale che usci a puntate negli anni novanta tanto da essere venduto, poi, come piccolo libro. Un reportage su come funzionano le crociere per ricchi borghesi americani, l’articolo è scritto a bordo di una Carnival e ti spacca in due dalle risate tra capitani che scambiano lo scrittore per una spia della concorrenza perché chiede come funziona lo scarico dei water, la paranoia per gli asciugamani puliti e istruttori di sopravvivenza megalomani.

Crociera

Poi c’è Chuck Palahniuk. E’ lui quello che mi ha fatto scoprire il genere ed è lui quello che preferisco. Qua la prima persona è d’obbligo e fondamentale per il finale di Fight Club, il suo romanzo più famoso, e, se avete visto almeno il film, sapete perchè dico così. La prima persona cambia col cambiare dei personaggi e questo si nota particolarmente in Pigmeo, dove il protagonista è un ragazzino africano in visita scambio all’interno di una famiglia americana (visita che cela però la sua vera missione, e cioè quella di farsi esplodere alla Casa Bianca e che mette sotto lente d’ingrandimento tutti i difetti della cultura americana vista dagli occhi di uno straniero) e il suo pensiero sarà, quindi, sgrammaticato per tutto il libro, prima persona che varia in base a chi è che racconta la stessa storia come nel caso di Gang Bang, romanzo ambientato all’interno della Gang Bang più numerosa della storia (Sì la Gang Bang del Porno, quella che vede più uomini ed una sola donna in un video porno) e, i cui protagonisti, sono attori e attrici e una ragazza che aiuta dietro le quinte che è… la figlia della protagonista.

Chuck Palahniuk

Per oggi mi fermo qua, anche se ne ho molte di cose che vorrei suggerirti, può darsi che rifaccia una carrellata di Gonzo consigli ed è meglio non bruciarsi tutto subito.

A presto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...