Hai capito che l’unico modo per riuscire nella vita è fottendo il prossimo? Hai deciso di diventare ricco senza una preparazione specifica in qualcosa? Quando parli te al bar, anche se dici delle cazzate clamorose, la gente ti ascolta?

Allora la carriera del politico fa per te! Eccoti il manuale del politico 2.0!

Non hai una tua opinione, una tua identità politica o capisci che quello in cui credi veramente non rispecchi la volontà popolare? Tranquillo! Non è più il tempo degli ideali, addirittura puoi cambiare fazione politica pur di raggiungere il tuo sogno e diventare persino un termine nel dizionario italiano!

Ma bando alle ciance, che poi diventeranno il tuo pane quotidiano, ecco a te i cinque punti cardine che hanno reso questo manuale un bestseller e il regalo perfetto per Natale!

1) Trovati un nemico: questa non è una regola, questa è LA regola. Alla base del tuo lavoro ci sarà proprio questo! Un nemico che puoi sempre accusare quando sbaglierai e su cui fondare la tua campagna elettorale: che sia il governo precedente, la destra o gli immigrati poco importa! Scegli te! Fai attenzione però, se nessuno ha scelto la mafia o la corruzione nonostante siano al primo posto come problemi nel nostro paese un motivo c’è! Ci sono troppi elettori tra i corrotti e i mafiosi! Quindi scegli bene e inizia ad offenderlo, cerca di variare sul piano della fantasia, le persone coi capelli rossi in questo momento sono disponibili!

2) Niente politichese! Ti ricordi, quando eri piccolino, come erano noiosi i politici alla TV? Quelle parolone che non significavano niente (o forse sì ma non ce ne sbatteva un cazzo) si sono resi impopolari da soli! Ora è il momento di parlare come si mangia e non importa se mangi merda! E via di Vaffa Day, di “me ne frego” e “abbraccioni“. Una volta si sentiva parlare di politichese, ora le mamme insegnano ai figli a non parlare come i politici!

3) Parla per immagini! Dato che il politichese non si può più usare, come fare arrivare le poche cose da dire all’elettorato, oltre alle offese gratuite alla controparte politica? Semplice! Parla per immagini! Il tuo elettorato è fatto dei figli della TV spazzatura, dei social e delle fake news. Niente discorsi lunghi, solo pochi concetti, nemmeno per forza connessi fra loro, che indichino un tuo pensiero stereotipato e, se sarai fortunato, diventerà persino una hit dance!

4) Metti in dubbio cose comprovate scientificamente. Che siano i vaccini, le scie chimiche o quello che ti pare a te insinua il dubbio nei tuoi elettori. Tu non hai nessuna preparazione e sei pronto a governare il bel paese allora perché gente che ha studiato una qualsiasi cosa dovrebbe avere ragione? Cercati un argomento ancora poco sfruttato se vuoi variare il panorama politico e inizia a fare il terrapiattista di noi altri! Se per esempio scopri che uno che ha fatto la chemioterapia dopo due giorni ha avuto degli episodi di mancamento chiedi ai tuoi elettori “Ma non sarà che Big Pharma ci sta strumentalizzando!?” e se un medico qualunque, solo perché conosce la materia, ti dice “Lei è un cretino!” tu mostragli la tua laurea nella scienza della vita, il tuo certificato di lavoro presso te stesso conseguiti su Facebook!

5) Tu hai sempre ragione! Qualunque corrente politica tu prenda in considerazione di abbracciare, qualunque schieramento ritieni più giusto appoggiare perché il vento tira in questa o quella direzione, ricordati che tu hai sempre ragione! Non importa cosa diranno gli altri, non importa se hai detto una cazzata colossale: tu non puoi sbagliare! L’ammissione di colpa non è concessa, rispettare l’avversario è impopolare e può portare soltanto ad una disfatta!

Cosa stai aspettando allora? Compra il nuovo manuale del politico 2.0, lo trovi in tutte le cartolerie! In allegato col primo numero il primo pezzo della poltrona a cui ti legherai per tutta la vita! Fotti il prossimo!