Questo è un estratto del mio primo, e per ora unico, libro pubblicato, Indelebili segni. La voce narrante è quella di Mattia, infermiere al carcere di Sollicciano, lavoro che ho svolto realmente e da cui ho preso ispirazione a piene mani per tutti i personaggi di contorno. Mattia incontra, all’interno della casa circondariale fiorentina, Dragan, un detenuto particolare che non parla, non scrive ma disegna.

E quello che disegna poi accade.

Da qui partirà un giallo per capire cosa disegna, se veramente ha un potere da indovino e cosa vuole comunicare questo detenuto misterioso, naturalmente di questa storia si interesserà anche la televisione con le sue contraddizioni, i suoi modi e i suoi processi sommari.

E, in questo stralcio, viene presentata, dalla voce interna di Mattia proprio lei: sua maestà la televisione. In particolare il programma “Cosa accade oggi” condotto da Assunta Musso, che ha un ruolo centrale nel romanzo.

Ha messo questo programma perché sa che mi sta sulle palle e non mi metterei mai a guardarlo vicino a lei e a quel peluche puzzolente sul divano [il cane di Mattia e Serena N.d.r.].
Se avesse messo, chessò, un qualsiasi programma che parlava di qualcosa anche di lontanamente
sportivo oppure una qualche sit-com avrebbe rischiato di farmi dimenticare che non possiamo stare
troppo vicini.

Sarei finito a sedere accanto a lei e a commentare, o peggio, ridere a voce alta. Le sarebbe toccato
alzarsi e fare la figura della ragazzina indispettita. E lei non vuole apparire più infantile di me.
E quindi ha messo Cosa accade oggi? Condotto da Assunta Musso.
Un programma che va in onda tutti i pomeriggi dal lunedì al sabato, escluso i mesi estivi, che il
creatore mette in terra.
Assunta Musso: la donna di mezza età che detiene il potere di condizionamento del pensiero degli
italiani.
Tutti sono in spasmodica attesa perché vogliono sapere quale espressione assumerà la bionda più
importante della televisione del bel Paese.
Tutti vogliono sapere che smorfia avrà di fronte ai due politici di turno che litigano, di fronte al
ragazzo traditore e la povera vittima che litigano, di fronte alle due signore del pubblico, ognuna
sicura dell’efficacia del proprio metodo per educare i figli, che litigano.
L’importante è che qualcuno litighi.
E quando non litigano è anche peggio.
C’è l’intervista al personaggio in teoria famoso e di cui io, puntualmente, ignoro l’esistenza che è
venuto in studio per raccontare la cosa che più lo ha segnato della sua vita e, poco prima che riesca
a raccontarlo, puoi scommetterci le palle, pubblicità!
La faccia di Assunta trepidante di attesa per il racconto del giorno più bello della tua vita fa
impennare la vendita dei biscotti senza lattosio reclamati subito dopo.
Il ricordo del tuo matrimonio vale un abbonamento premium a una stagione di calcio con la TV a
pagamento.
C’è la signora che racconta di come le hanno portato via il figlio di quattordici anni, le telecamere
inquadrano il figlio che sta per entrare in studio, tutti lo sanno tranne la mamma che piange insieme
ad Assunta che la sta abbracciando commossa.
Pubblicità.

Le tue lacrime valgono un pacco di pannolini per neonati che evita l’arrossamento del culo, la vita
di tuo figlio vale una crema contro i dolori causati dalle emorroidi.
Tutti applaudono la storia del pompiere eroe che ha salvato decine di vite sotto le macerie di un
terremoto o di un palazzo in fiamme. Assunta si è perfino alzata in piedi in modo che tutti
all’interno dello studio la imitino; il bambino che è stato salvato con il suo cagnolino sta per arrivare
ad abbracciare finalmente il suo eroe.
Pubblicità.
Il tuo coraggio vale un olio per motori a due tempi, la tua divisa vale una promozione di scarpe
femminili fino alla fine del mese.
La tua vita vale un blocco pubblicitario, la tua vita raccontata in un minuto e mezzo seguita da tre di
giocattoli, calze, gratta e vinci e attrezzi ginnici. La tua vita scandita dalle espressioni scritte su un
copione, provate un paio di volte, teatrali e riprodotte in serie per altre vite.
No non fanno per me questi programmi, grazie.
Un mesetto fa una ragazzina è scomparsa nel nord Italia e la stanno ancora cercando, naturalmente a
Cosa accade oggi? non parlano d’altro da un mese.
Assunta indossa un abito rosso di Armani che lascia intravedere lo spacco di cosce che l’ha resa
celebre nella fetta maschile etero dei suoi ascoltatori.
L’unica cosa per cui si possa guardare questo programma.
Da un mese c’è un andirivieni di detective più o meno privati, parenti della ragazzina, opinionisti,
criminologi e semplici spettatori che dice la sua.
Da un mese a questa parte i genitori di Angelina rivivono il momento della sparizione della loro
unica figlia. Lo rivivono mentre degli estranei gli sfasciano la famiglia accusando chi lo zio, chi il
nonno chi il vicino di casa del sequestro o dell’omicidio o dello stupro della dodicenne.
Però ognuno di loro si ricorda di quanto fosse brava a scuola e buona con gli amici Angelina.

Non ho mai capito perché tutti quelli che spariscono o muoiono sono delle brave persone; se Hitler
fosse morto ai giorni nostri in Italia qualcuno avrebbe detto “Certo ce l’aveva su con questa cosa
della razza perfetta però era studiato… ha perfino scritto un libro!”
Sarebbe bellissimo se domani Angelina arrivasse in mezzo al programma e dicesse a tutti che era
scappata con il suo fidanzatino a farsi le canne da qualche parte! E il tutto mentre i suoi genitori, in
collegamento speciale con lo studio, stanno facendo a botte con il cugino di lei perché
un’opinionista che di mestiere fa il fashion blogger ha detto che ha lo sguardo dello stupratore e non
lo convince.
Ma Assunta ha proprio un abito rosso stupendo.
La vita e la morte di tua figlia valgono un vestito di Armani da quattromila euro.

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