Una Gonzo favola

Il vecchio Gufo aggancia con gli artigli il ramo dell’albero secolare.

Lo guardo mentre, con tutta la sua maestosità, aggancia la grigia corteccia.

Mi guarda.

«Perché piangi, giovane Lumaca?»

«Gli altri animali mi prendono in giro, il cucciolo di Lepre dice che sono troppo lento e il Cerbiatto che sono troppo piccolo per cavarmela dentro il bosco.»

Il vecchio Gufo ride e volta lo sguardo verso lo sconfinato groviglio di alberi.

«Lo sai perché qua l’uomo non è mai arrivato piccola Lumaca!?»

Il vecchio Gufo allarga le ali includendo tutti gli alberi intorno a sé.

«No.»

«Tanti anni fa l’uomo ci ha provato, è venuto qua per abbattere i suoi fratelli.»

Il vecchio Gufo tocca con un’ala l’albero sul quale si trova adesso.

«Gli animali decisero di difendersi e fecero una grande riunione dove partecipò tutto il bosco. Il lupo si propose per scacciare l’uomo e tutti pensarono che fosse l’animale più adatto, il più temuto nell’intero bosco dagli umani.»

Il vecchio Gufo scuote la testa.

«Fu abbattuto dal bastone di fuoco dell’uomo appena provò ad avvicinarsi.»

Il vento soffia. Forse anche il vento si ricorda di quel giorno e partecipa al discorso del vecchio Gufo.

«Altri alberi caddero e, allora, l’Orso si fece avanti. Il più imponente degli animali del bosco si avventò sull’uomo.»

Il vecchio Gufo e il vento fanno una pausa.

«Furono le trappole di ferro dell’uomo a fermare l’Orso. Gli bloccarono le gambe. L’uomo, dopo averlo fatto soffrire molto tempo, lo abbattè e ne fece una veste del povero Orso.»

Il vento ulula nuovamente.

«Una Vipera, una piccola Vipera disse allora “Fermerò io l’uomo!” E andò incontro al mostro. Tutti gli gridarono “Sei troppo piccola!”, “Ti ucciderà!”, alcuni ridevano di lei e dicevano “Lasciamo che lo affrontì, morirà e ci libereremo di lei!”. Lei non gli ascoltò, arrivò all’uomo, lo morse e lo uccise. Da allora il bosco non è più stato toccato dall’essere umano.»

Il vecchio Gufo scrolla le piume.

«Ma la Vipera non aveva paura!?»

Mi guarda nuovamente.

«La Vipera è sorda mia cara amica. Non sente il giudizio, lo scherno e le offese degli altri animali e non ne viene influenzata.»

Il vecchio Gufo spicca il volo.